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Dalla casa Landriani al Teatro Sociale

Nel corso del secolo XVIII non si hanno notizie di Fiere stabili, particolari feste o teatri, le prime informazioni di una attività teatrale, a carattere privato e non continuava nel tempo, in Soresina, risalgono a un documento del 1792 nel quale viene fatta esplicita richiesta al Governo austriaco di poter rappresentare "un'opera buffa in musica" nella casa di Carlo Landriani. Con la consultazione delle Partite del catasto teresiano, presso l'Archivio di Stato di Cremona, non è stato possibile recuperare l'esatta ubicazione del palazzo, non risultando Carlo Landriani tra i possidenti di immobili.
Dal manoscritto risulta dichiarato l'utilizzo di una sala in casa Landraini che appositamente è adattata per mettere in scena rappresentazioni teatrali in musica, dove invece "si facevano dapprima delle opere comiche, il gusto del pubblico si evolve e tende ad abbandonare la commedia dell'arte, considerata come un divertimento completo fatto di declamazione, mimica, acrobazie, oscenità, per rivolgere la propria attenzione al recitativo cantato, all'opera. Questo fenomeno avviene abbastanza in ritardo a Soresina, essendo il genere cantato già molto in uso durante il secolo precedente.
Del teatro di casa Landriani, dai documenti in nostro possesso, risultano altre notizie riguardanti la sua attività, protrattasi fino al 1795. Si ha notizia dell'attivazione della Fiera nel 1822: "La Deputazione all'Amministrazione Comunale deduce a pubblica notizia, che dietro la competente Superiore abilitazione la solita Fiera di questo Borgo avrà luogo nell'andante anno nei giorni 22, 23 e 24 corrente e sotto l'esatta osservanza dei regolamenti di Polizia, Sanità e Finanza.
Dall'ufficio della Deputazione Comunale di Soresina il giorno 6 Ottobre 1822.
L'amministrazione austriaca cambia radicalmente gli ordinamenti commerciali del cessato governo francese introducendo severe barriere doganali con la Francia e il resto dell'Europa, e solo nel 1822 vengono abolite le limitazioni commerciali con il Veneto.
"Il Regno Lombardo-Veneto, creato con decreto Imperiale il 7 aprile 1815, offrì, contrariamente alla maggior parte degli Stati italiani, l'esempio di un governo nel quale all'autorità assoluta s'accompagnava a un'equa amministrazione.
Sono gli anni durante i quali la Lombardia ha una considerevole espansione economica, grazie al rifiorire dell'industria serica, e Soresina si pone ben presto come uno dei maggiori centri della Provincia di Cremona per produzione e diffusione.
Lo storico Maineri riporta una interessante testimonianza sulle condizioni di Soresina verso la metà '800 che aiuta a comprendere meglio il fervore economico e sociale caratteristico di questa cittadina. "Soresina è forse il paese più agricolo della regione provinciale, soprattutto poi se riguardarsi alla coltura dei bozzoli e alla fabbricazione delle sete. Basti, a darne un'idea, il cennare che nell'anno 1841 tre case soresinesi, in corrispondenza con la primarie di Londra, fallirono per un capitale di più milioni di lire italiane in negozi serici". Nonostante le limitazioni doganali sono presenti capitali stranieri che inizialmente commissionavano e garantivano lunghi periodi lavorativi alle filande e successivamente gestivano direttamente le manifatture seriche.

È, probabilmente, in questo clima economico che si prepara l'idea, in alcuni facoltosi soresinesi, di costruire un luogo destinato alle rappresentazioni liriche, alle feste e commedie.

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